Donnerstag, 4. September 2014

Die italienische Familie heute

Wie steht es um die italienische Familie heute? Die Schüler und Schülerinnen der 2D mit Schwerpunkt Italienisch haben sich im Zusammenhang mit dem Film "Mine Vaganti" mit dieser Frage beschäftigt. Unten angefügt sind die Zusammenfassungen in Deutsch von drei italienischen Artikeln zum Thema.






L’Italia oggigiorno



Io non penso che il matrimonio sia così importante. Forse è perché non sono religiosa, visto che per i cristiani il matrimonio è santo. Per me, una famiglia può funzionare perfettamente senza i genitori sposati è non perde assolutamente la sua tradizionalità. Il solo svantaggio che vedo è che la coppia possa separarsi più facilmente che le coppie sposate. Il divorzio è un processo molto stressante, e le persone sposate pensano forse un po’ più alle conseguenze di una separazione.



I mammoni



Gli Italiani sono molto famosi per essere mammoni è io posso comprendere la problematica economica, che i lavori sono sottopagati e che devono chiedere aiuto ai genitori.

Ma io mi chiedo perché non cercano di convivere con altri giovani che hanno gli stessi problemi. Il sistema di appartamenti condivisi è piuttosto diffuso in Svizzera e sembra essere molto popolare. Immagino che possa aiutare  questi giovani che vivono ancora insieme ai genitori.



Mangiare insieme



Per me è molto importante mangiare insieme alla famiglia almeno una volta al giorno. Penso che è bello che ci si possa scambiare sugli eventi del giorno. Cenar insieme è importante per fortificare i rapporti tra i membri della famiglia e lo facciamo così anche da noi.

Il fatto che il rischio di consumare droghe o alcol si abbassi se si mangia insieme alla famiglia fa senso, visto che i genitori possano parlare ai figli di questo tema molto serio.



Natacha Tang, 3D




Italiano: Testo

Come tutti sappiamo, la situazione familiare è cambiata. Oggi non ci si comporta più come negli ultimi decenni. I rapporti tra uomo e donna sono molto più leggeri e comodi. Oggi ognuno può scegliere cosa vuole fare nella sua vita, mentre prima le donne per esempio non potevano andare al lavoro, perché dovevano rimanere a casa, occuparsi dei figli e fare i lavori di casa. Le donne dipendevano dagli uomini e non potevano andarsene, ma oggi, grazie all’emancipazione della donna, loro possono anche educarsi e stare sui propri piedi.

Io penso che sia bene che anche le donne ricevono un’educazione e che loro possono scegliere da sole cosa vogliono studiare e fare nella loro vita. Questo cambiamento mi piace, perché secondo me non è giusto che gli uomini avranno dei vantaggi.

Ma in tutto questo cambiamento c`è una cosa che non mi piace: il fatto che il matrimonio abbia perso un po` il suo valore. La gente non riflette più cosi tanto sul matrimonio, perché è diventata meno seria. Tanti non vogliono legarsi, perché hanno paura della responsabilità e non vogliono avere un rapporto per tutta la vita. Le cose desiderate oggi sono cambiamento e gioia, perché è più facile separarsi quando c`è un problema che lottare per una cosa. Per esempio: Due persone si amano, tutto va bene e decidono di convivere. Ma tutti e due non vogliono sposarsi e allora prendono la decisione di non farlo. Tutto questo non è male, ma la cosa che mi disturba è che cosi la gente si separa più spesso, perché quando sorge il primo problema uno se ne va e lascia l`altro. Io penso che sia più difficile separarsi quando due persone sono sposate perché il divorzio è un grande passo e prima che uno lo faccia, ci riflette tanto. Se non si è sposati, si lascia più facilmente il compagno, ma forse dopo qualche tempo  ci si pente d`aver fatto questo. Io penso che un matrimonio sia qualcosa di bello e non si dovrebbe sostituirlo con il puro divertimento solo perché non si vuole prendere la responsabilità.



Vanja V. , 3d




Famiglia al giorno d’oggi



La tradizione della famiglia è cambiata negli ultimi anni. Perché? – Prima le donne non avevano il diritto di lavorare o di studiare all’università e poi fare un lavoro. Quindi era così che le donne che erano sposate restavano a casa e si occupavano dei figli mentre i loro mariti lavoravano e guadagnavano soldi per la famiglia. Prima c’erano ancora delle famiglie più grandi di oggi. Questo ha anche a che fare con la generazione di oggi. Oggi ognuno può andare all’università e poi lavorare, anche le donne. Oggi anche le donne hanno scoperto il mondo del lavoro e ci hanno trovato piacere.

Se tutti e due lavorano, non c’è tanto tempo per avere figli. Quindi tante persone non fanno bambini perché la carriera vale di più. Ma c’è anche gente che vuole figli e carriera. In questo caso ci sono due possibilità:


1. fare carriera fino a un certo punto e poi finire di lavorare e creare una famiglia
oppure
2.   Occuparsi della carriera e fondare una famiglia lo stesso, ma con la conseguenza di non poter crescere i propri figli perché questo devono fare le bambinaie.




Secondo me è molto pratico avere queste possibilità e posso immaginarmi che sia molto bello avere carriera e famiglia allo stesso tempo. Ma devo anche dire che non è buono per i bambini crescere senza genitori o senza madre. I bambini hanno bisogno della madre. I primi anni sono gli anni più importanti per un bambino. Ha bisogno dell’amore della madre, sennò potrebbe avere dei problemi psicologici più tardi e questo può rovinare tutta la sua vita.



Per concludere voglio dire che è molto importante riflettere benissimo prima di fare una famiglia. Si deve desiderare tantissimo una famiglia e la famiglia secondo me dovrebbe avere un valore più grande della carriera!


Pascal Kheris, 3d


 
In den vergangen Jahren bis heute hat sich „die traditionelle Familie“ verändert. Früher gab es wie zwei Regeln: die erlaubte Beziehung zwischen Eheleuten und der geachtete Bund fürs Leben.  Dies verlor mit der Zeit an Wert, ebenso die Familie.  Heute gibt es Personen, welche bereits vor der Hochzeit Kinder haben oder sich nach ein paar Jahren wieder trennen.

Aber wieso ist das passiert? Für viele ist es zuerst wichtig, Geld zu verdienen, eine Arbeit zu haben und sich zu vergnügen. So entscheiden sich viele gegen Kinder oder zögern es lange heraus.

Ein anderer Punkt ist gewiss auch die Emanzipation der Frauen. Frauen sind heute in der Lage eine Familie selber zu versorgen. Ihre Kinder sind so auch mal allein zu Hause und können lernen Verantwortung zu übernehmen.

Vielleicht ist es nicht notwendig die Kinder allein zu lassen, Kinder brauchen Kontrolle und sollten auf den richtigen Weg geleitet werden. Wie bei vielen anderen Belangen unterscheiden sich diese Haltungen in den verschiedenen Familien. 

Nadine, 2d




Famiglia al giorno d’oggi



Tutti conoscono il famoso proverbio: “All’epoca tutto era ancora migliore!”, ma mi chiedo se questa citazione è anche giusto per la situazione familiare di prima e oggi. All’epoca una donna e un uomo si sposavano, avevano dei figli e vivevano insieme fino alla morte. Ma non si sa se erano sempre felici con la loro famiglia.

Oggi invece è possibile divorziare o aver dei figli senza matrimonio.



Penso che per una coppia non sia giusto vivere assolutamente insieme quando vede che un futuro come marito e moglie non fa più senso. In questi casi trovo bene se una coppia si separa. Per me sarebbe importante aver provato tutto per salvare la relazione prima del divorzio, ma se non funziona in nessun caso e se non si trova una soluzione per certi problemi, è meglio separarsi.

Forse quando i coniughi hanno figli  provano ancora di più a conservare la famiglia, ma se non funziona veramente più preferirei una separazione a una vita comune, ma infelice.

Quindi è sicuro che è diventato più facile separarsi o divorziare.  Anche se non è sempre la migliore soluzione, la gente è probabilmente più fortunata che prima.



Anche lo stereotipo della famiglia è cambiato, prima la donna restava a casa e era solamente responsabile per la famiglia. Oggi anche le donne lavorano e ci sono anche uomini che si occupano esclusivamente dei lavori domestici e dei figli. Penso che non importi chi resta a casa per i figli e chi lavora. La cosa importante è che ognuno possa fare quello che vuole!

Ma non penso che tutte le tradizioni sono cattive, perché un po’ di struttura in una famiglia è buona. Per me è importante che i genitori si occupino dei loro figli. Non trovo male se i bambini devono andare in un’ asilo nido per uno o due giorni, ma trovo esagerato se devono andarci ogni giorno.



Certe strutture sono buone per rendere la convivenza più facile, ma penso che ogni famiglia debba trovare la sua propria via.  

Stare a tavola insieme rinforza la famiglia - Gemeinsam essen stärkt die Familie


Die Studie  der National Center on Addiction and Substance Abuse an der Columbia  Universität hat herausgefunden, dass sich der Drogenmissbrauch der Kinder verringert, wenn man mit der Familie zu Abend isst. Eine Untersuchung zeigt, dass 58 % der Befragten mit den Eltern fünf Mal in der Woche zu Abend isst. Diejenigen, die es auf drei Male beschränkt haben, haben ein vier mal höheres Risiko Alkohol, Tabak oder Marijuana zu konsumieren.

Und die Italiener? Trotz der heutigen veränderten Dynamik bleibt die Tradition mit der Familie an einem Tisch Abend zu essen erhalten. Die Wichtigkeit der Mahlzeiten ist vom Institut Ispo in Milano  untersucht worden. Sie haben insgesamt 600 Mütter und 400 Väter befragt und für 90 % sind die Mahlzeiten die Momente, an denen man sich am meisten vereint fühlt, aber auch die, in denen man die wichtigsten Entscheidungen trifft und sich gegenseitig konfrontiert. 3 von 4 Befragten finden es schade, wenn plötzlich etwas dazwischen kommt. Für 63 % der Mütter und 58% der Väter ist es wichtig, minimum eine Mahlzeit am Tag gemeinsam zu geniessen. Die Freude zusammen zu sein, versüsst die Speise und ist z.B. der Höhepunkt am Ende der Woche. Für 84 % der Väter und 74% der Mütter ist es eine Pause im Alltag, um vom Stress wegzukommen. Die Chefs der Küche sind die Mütter. Die alte Tradition bleibt erhalten, denn nur 6% der Väter kochen.

Wie auch in Amerika, ist es bei den Mahlzeiten üblich fern zu schauen. Der Fernseher hat in Italien eine sehr große Bedeutung. Manchmal ist es sogar so, dass man in verschiedenen Zimmern isst, so dass jeder sein Lieblingsprogramm schauen kann.

Da das Handy die Harmonie beim gemeinsamen Essen stören würde, ist es selbstverständlich, dass man es abschaltet. Die Kinder beginnen schon mit 4 Jahren beim Abräumen oder beim Abwaschen zu helfen. Häufig ist es so, dass die Eltern spät nach Hause kommen und die Kinder dann schon gegessen haben. Manchmal mit den Grosseltern, mit dem Kindermädchen oder alleine.


Flavia 2d

Crisi, l'Italia dei 'Mammoni' - DieKrise der Mammoni in Italien

 
Immer mehr Heranwachsende in Italien wohnen unter demselben Dach der Eltern. Gemäss staatlicher Statistikämter ist herausgekommen, dass fast sieben Millionen junge Erwachsene unter 35 noch bei Mama und Papa wohnen. Es sind vor allem viele, welche nicht eigenständig leben können oder nicht verheiratet sind. Sie geniessen das Leben bei den Eltern und übernehmen keine eigene Verantwortung. Zwischen 2011 und 2012 wuchs die Zahl der Mammoni enorm. Das Zusammenleben ist jedoch in Italien häufig eine erzwungene Wahl. Diese jungen Frauen und Männer (es sind 1 Million mehr Männer) leben in der familiären  Wohngemeinschaft und das vor allem im Süden von Italien. Die jungen Italiener bleiben stark verbunden mit der heimischen Familie, dies bestätigt das „alte“ Stereotyp der italienischen Mammoni. 


Leoni, 2d



Commento: Italia dei „Mammoni“

Per me è molto impressionante che ci sono cosi tanti giovani i quali vivono a casa dei genitori. E non solo  questo: il numero dei mammoni sta continuamente crescendo. È comprensibile che innanzitutto gli studenti decidano di vivere con mamma e papà a causa della mancanza di soldi. Ma pian piano ognuno dovrebbe essere capace di cercarsi un lavoro accanto allo studio per guadagnare dei soldi.

Sicuramente è molto pratico e comodo se  il pranzo è già pronto in tavola o il letto è già rifatto. Ma cosi nessuno può fare delle esperienze, essere consapevole della propria responsabilità e cosi condurre una vita indipendente.

È  interessante che i maschi siano un milione più delle donne. Essi vivono soprattutto all Sud dell‘ Italia. Penso che sia a causa della grande disoccupazione da quelle parti. Se un giovane/una giovane non ha lavoro non ha la possibilità di traferirsi già cosi presto. In quel caso i giovani sono praticamente obbligati a rimanere a casa dei genitori.

Ci sono diverse possilbilità di vivere da soli. Per esempio vivere in un alloggio comune sarebbe una buona scelta.

In Italia oltre tre milioni hanno già superto i 25 anni e non vogliono sganciarsi dai genitori.  Secondo me per loro sarebbe molto imporante prendere decisioni per sé stessi, fare i lavori domestici da soli e conoscere una vita diversa.

Daria Gamboni, 3d



"Mammoni"



7 milioni degli under 35 vivono ancora a casa in Italia. Le ragioni per questo sono spesso la disoccupazione e i lavori sottopagati. Mancano i soldi per l'affitto. In Italia c’è quasi un milione e mezzo di disoccupati tra le persone dai 15 e ai 34 anni.  In questa situazione è normale e comprensibile che uno resti a casa, perché non è possibile vivere da solo senza soldi.



Ma ci sono anche persone che avrebbero i soldi, ma non vogliono andare via dalla casa dei genitori. Penso che questo sia un grande problema. Se uno resta a casa dei genitori perché è più comodo, non  impara mai a diventare indipendente. Non sa mai com’ è vivere da solo e fare i lavori domestici. Questo può  diventare un problema quando si vuole fondare una famiglia. Si è abituati all'aiuto  e si è oberati da tutte le cose che aveva sempre fatto la mamma. Allora è importante che i giovani lascino la casa dei genitori il più presto possibile per fondare la propria vita. Vivere da soli può avere vantaggi. Si è indipendent e si può fare cosa si vuole senza ascoltare l'opinione dei genitori.



Ma anche se i figli decidono di vivere da soli, chiedono spesso aiuto economico ai genitori..



Mi sorprende il fatto che ci sono molto più uomini che donne che decidono di stare con i genitori. Quasi un milione più donne che uomini  scelgono una vita indipendente.



Infatti sono sempre più italiani che decidono di stare alla casa dei genitori. Questo e il fatto  che anche le persone che lasciano la casa spesso non vivono più di 30 minuti a piedi dai genitori confermano lo stereotipo dell'italiano mammone.







Serina Bürgin, 3d



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