Sonntag, 2. November 2014

Das peliculA!R 2014

Im Rahmen des peliculA!Rs 2014 wurden als Vorfilme Videosequenzen, welche die Schüler und Schülerinnen des Wahlkurses "Clip Culture" angefertigt hatten, gezeigt. In diesen Arbeiten zum Thema "Bilder zum Hören" ging es darum, die Klanglandschaften der Umgebung zu erforschen und diese durch eine "rhythmische Bildabfolge" in eine eigenständige filmische Bildsprache umzuwandeln. Hier finden Sie die Videos!


   "Workbeat" von Fiona

"Bilder zum Hören" von Florian 

"Ein Schluck Wasser" von Markus

"Warten" von Rebecca


"Beating of the water" von Nicolas


"Anouk-Beat" von Laurane 


"My speaking tractor" von Priska

"Zwiebeldünsten im Hosenstall" von Hans

Freitag, 12. September 2014

Il Pd sceglie l'antigay Patrizia Toia in Europa E allora perché non riprendere la Binetti?

Omofobia, la mappa dell'odio in EuropaE l'Italia è il Paese che discrimina di più





Come mai l’Europa è bipartita in Est e Ovest per quanto riguarda la tolleranza nei confronti degli omosessuali? C’è anche una bipartizione Nord/Sud?



L’Europa è bipartita in Est e Ovest, perché l’Est è più tollerante con gli omosessuali che l’Est. Penso che sia forse perché la Francia, la Spagna, l’Inghilterra e gli stati Benelux hanno già da anni un sistema politico che non ha più tanto a che fare con la religione. Forse per gli stati dell’Est la religione gioca ancora un grande ruolo e quindi non sono molto tolleranti nei confronti degli omosessuali. Penso che sia forse lo stesso con Nord e Sud, perché potrebbe essere che il Nord sia più aperto del Sud.

Tutto sommato penso che dipenda sempre dalla gente e non dalla cittadinanza, dapertutto c’è della gente che è più o meno tollerante.







L’articolo parla di atti di odio contro gli omosessuali. Invetate una storia che ne parla.



Gianluca e Bartolomeo sono una coppia già da cinque anni. Adesso hanno deciso di convivere e perciò cercano un bell’ appartamento a Napoli. Non hanno grandi pretese, vogliono solo che l’affitto non sia troppo alto perché sono tutti e due parucchieri e non hanno tanti soldi.

Dopo qualche settimana hanno finalmente un’appuntamento per guardare un appartamento. Prima il locatore sembra molto felice e gli mostra tutto. Quando hanno visto tutto decidono che vogliono affitare questo appartamento, anche il loatore sembra essere d’accordo. Ma quando Gianluca e Bartolomeo si baciano, il signore urla: “ Dio mio, due finocchi!!Vaffanculo!Sparite subito dal mio appartamento!!Non sopporto per niente questa anomalia!Pensavo che foste fratelli, perché vi assomigliate tanto!”

Tutti e due spariscono subito. Gianluca è depresso per mesi, perché  è quasi impossibile trovare una casa per omosessuali. Per questo decide di prendere tutti i soldi che ha ereditato da sua nonna per comprare un piccolo grattacielo dove ci sarebbero tanti appartamenti per altri omosessuali che non trovano una casa. Il suo progetto ha grande successo e già dopo due mesi tutti gli appartamenti sono affitati. 

Omofobia



1     Vita pubblica – vita privata
Pensate anche voi come la maggior parte dell’Italia che gli omosessuali si dovrebbero comportare discretamente in pubblico? (Multa per un bacio gay)

Secondo me gli omosessuali non si dovrebbero comportare discretamente in pubblico. Gli omosessuali sono persone come noi, soltanto con un altro orientamento sessuale. Loro dovrebbero dappertutto avere il diritto di essere liberi e non si dovrebbero nascondere dalla società. La società di oggi reagisce in un modo anormale nei confronti degli omosessuali, come se loro fossero stranieri oppure non-umani e quando uno vede una coppia gay pensa delle cose cattive. Se fosse pi
ù accettato baciarsi in pubblico, la società si adatterà a questa situazione e baciarsi in pubblico tra gli omosessuali diventerà normale e nessuno dirà più niente. Se fosse così, tutto sarebbe un po’ più rilassato e gli omosessuali non dovrebbero più avere paura di mostrarsi in pubblico. Questo vale anche per i bisessuali.


2.     Compito creativo: Inventate una storia che parla di una vita nascosta.

Già a scuola ho notato che mi piacciono gli uomini più delle donne. Ma non potevo parlare con nessuno del mio problema perché sapevo che non era permesso provare piacere per lo stesso sesso. Dunque dovevo tenerlo per me. All’inizio era facile tenerlo per me e non parlarne con nessuno, ma con il tempo che passava diventavo sempre più solo e mi sentivo solissimo, come se nessuno mi amasse. Ho notato che gli altri avevano capito che io non sono come loro e questo me l’hanno fatto sentire in un modo molto cattivo. Dunque ero veramente da solo e dovevo fare tutto per conto mio. Dopo un po’ di tempo gli altri della scuola mi chiamavano “il gay della scuola”. Nessuno voleva avere qualcosa a che fare con me e stavo sempre da solo.
Mi trovavo in una depressione molto grave durante un anno. In questo anno mi sentivo così male che non posso neanche descrivere i miei sentimenti di quel periodo. Anche se io sapevo che era a causa del mio altro orientamento sessuale ho cominciato a credere che sono anormale. Cominciavo a cambiare nel senso di un'altra pettinatura, un’altro stile dei vestiti che portavo. Ma questo fanno quasi tutti nella pubertà. Ma ero così depresso che non potevo più mostrarmi in pubblico, non potevo più mangiare, non avevo più voglia di fare delle cose che mi piacevano ecc. Un giorno ho notato che non volevo più vivere una vita così isolata.
Allora ho cominciato di fare la conoscenza di alti uomini gay via internet e mi faceva piacere. Ho incontrato delle persone che avevano gli stessi problemi come me e mi faceva piacere parlare con loro su tutto. Sapevo esattamente che io posso parlare su tutto con loro e questo mi dava della sicurezza e il sentimento di non essere più  da solo su questa terra. Dopo il periodo della scuola, durante l’università mi sono aperto. Ero molto stupito dalla reazione della gente. Mi hanno detto che trovavano molto ammirevole che io avessi il coraggio di dire la verità davanti a tutta l’università. Questo mi dava di nuovo della forza per vivere e per godere la vita. Adesso vivo la mia omosessualità con piacere e ho anche degli amici che mi prendono come sono. Quelli che non accettano l’omosessualità non esistono per me e rifiuto di avere alcuno contatto con loro. Sono incredibilmente felice di poter essere e mostrarmi come sono.



Vita pubblica - vita privata:

Pensate anche voi (come la maggior parte degli italiani) che gli omosessuali si dovrebbero comportare discretamente in pubblico? (multa per bacio gay)



Nell' articolo c'è scritto che per tanti italiani vedere due omosessuali in pubblico rappresenta un problema, anche se non s'interessano di quello che gli omosessuali fanno a casa, dietro la porta chiusa. Per me gli omosessuali non sono un problema. Se tutti gli altri possono mostrare il loro amore in pubblico con un bacio, perché non gli omosessuali? Io lo trovo molto ingiusto che gli omosessuali ricevano una multa per un bacio in pubblico. Per me non è importante chi una persona ama. Ci sono altre caratteristiche importanti. Non è la mia decisione chi ama chi. Tutti possono vivere la vita che scelgono e nessuno deve dire a una altra persona come vivere la sua vita.



L'articolo parla di una vita nascosta (solo il 5% delle lgbt è aperto/sul proprio orientamento sessuale) - testo creativo



La mia vita è una vita nascosta e ogni giorno devo avere paura che qualcuno scopra il mio segreto. Io sono omosessuale e per questo ho tanti problemi. Una sola volta, quando andavo ancora a scuola, ho preso tutto il mio coraggio per dire questo grande segreto alla mia amica migliore. Questo giorno avevamo visto due uomini tenersi per mano. Avevo chiesto alla mia amica che cosa ne pensava. Lei aveva detto che per lei l'omosessualità non era un problema. Ma poi quando io le ho detto il mio segreto, mi ha guardato traumatizzata. Il prossimo giorno ognuno a scuola conosceva il mio segreto. Hanno fatto degli scherzi e mi hanno escluso. Questa è stata l'ultima volta che io ho detto il mio segreto a qualcuno. Il più presto possibile mi sono trasferita. Non ho tanti amici perché non posso più fidarmi di nessuno e perché ho sempre paura che scoprano il mio segreto. Vivo una vita molto isolata. Posso soltanto essere me stessa quando sono a casa. E' come se io non avessi una vita reale pubblica, ma soltanto una vita reale e felice quando sono a casa. Questo mi rende molto triste. Non so come posso migliorare la ma situazione. Posso soltanto sperare che un giorno anche noi omosessuali saremo rispettati.



La mia opinione sull’omofobia



Personalmente, non mi interessa molto che cosa facciano gli omosessuali o bisessuali e penso che tutti dovrebbero avere il diritto di essere se stessi. Se vogliono baciarsi in pubblico, va bene, e chi non vuole vederli, non deve guardarli. Non trovo giusto che parlino di discrezione in pubblico, ma allo stesso tempo separino gli eterosessuali e gli omosessuali. Perché la discrezione è diversa per i due gruppi? Una coppia deve essere discreta in pubblico, e questo non dipende dall’ orientamento sessuale.

Una multa per baci omosessuali è semplicemente ridicola. Perché dobbiamo punire qualcuno per essere chi è? Non ha scelto di essere omosessuale, bi o di non sentirsi bene nel suo corpo.





Testo creativo



Caro diario,



non posso continuare così. Non sopporto tutto questo comportamento misterioso. E non voglio nascondermi in pubblico, con i miei amici o la mia famiglia. Nessuno sa che sono omosessuale. Sì, amo gli uomini, e non c’è niente di sbagliato. Sono nato così e sono chi sono.

Domani, lo dirò a tutti. Mi sono celato per troppo tempo! Se non mi accettano come omosessuale, non mi amavano neanche quando non lo sapevano. Perché la mia omosessualità non cambia niente, la mia personalità sarà ancora la stessa, tutto rimarrà com’è adesso. Solo il fatto che non avrò mai una ragazza, ma un ragazzo. E questo non dovrebbe disturbare nessuno, perché non riguarda nessuno. Solo me e il mio ragazzo.

Spero che mi accetteranno per quello che sono. Non voglio farli paura e posso capire che forse sembra un po’ strano a prima vista, ma non è niente di grave. Ma se non mi tollerano, penso che dovrò partire. Andare da qualche parte dove quest’omofobia non è così accentuata, al Nord o all’ Ovest. Troverò le persone che mi amano, le persone alle quali non interessa come mi vesto, come parlo e chi amo, ma solo il mio carattere e i tratti che mi definiscono.



Ho un po’ paura, ma è meglio farlo domani che non farlo mai. Sarà piu facile vivere con un cuore leggero, senza il peso di questo segreto.


 
TEMA TEORICO

1) Nell’articolo c`è scritto che gli Italiani non sono aperti per gli omosessuali e che non vogliono che loro mostrino la loro relazione in pubblico.

Secondo me questo non è giusto, perché io penso che ognuno possa scegliere la sua vita e se uno vuole essere insieme con un uomo o con una donna, questo non dovrebbe essere il problema delle altre persone. Molte persone s’immischiano nella vita di altre persone e secondo me una multa per i baci gay sarebbe esagerata e non sarebbe neanche giusta, perché anche loro sono solo persone che vogliono amare e nessun`altro ha il permesso di decidere per loro con chi possono essere insieme e con chi no.



COMPITO CREATIVO

Io sono un uomo che è innamorato di un altro uomo. Si, questo è la mia vita che io ho scelto per me e questo mi mette davanti a tanti problemi. I miei amici, che credevo di avere, mi hanno lasciato. Da quando ho svelato il mio segreto, nessuno che conoscevo voleva avere qualcosa a che fare con me. Al mio posto di lavoro avevo anche dei problemi. Perché i miei colleghi mi guardavano sempre con gli sguardi strani come se io fossi un alieno. Così io dovevo cambiare anche professione. Comunque posso dire che sono un uomo felice. Perché ho Luigi accanto a me. Anche per lui non è stato facile, anche i suoi amici e la sua famiglia l’hanno lasciato da solo. Ma non è solo, perché lui ha me e neanch`io sono solo, perché io ho lui e questo mi basta. Vorrei che il nostro rapporto non finisse mai e che in Italia gli omosessuali fossero accettati come persone normali.

Montag, 8. September 2014

"Crisi, l'Italia dei "Mammoni:" 7 milioni vivono con i genitori. Sono sempre di più i maschi"

Cari italofilo,
nelle vostre classi avete trattato l'articolo "Crisi, l'Italia dei "Mammoni:" 7 milioni vivono con i genitori. Sono sempre di più i maschi".
Commentatelo online. Le seguenti domande possono esservi utili:
- Perché esiste il mammismo?
- È un beno o un male per il mammone, i genitori e la società in generale?




Il mammismo in Italia

In Italia 7 millioni degli under 35 vivono ancora a casa con i genitori.

Penso che un problema grande sia soprattutto la disoccupazione dei giovani. Anche i giovani che hanno un posto di lavoro spesso non guadagnano molto, quindi è economicamente più sicuro vivere con i genitori perché non è così costoso come vivere da solo.

Un altro fattore secondo me è la mentalità italiana. Molti genitori, soprattutto le madri, sono molto legati ai figli e alla famiglia in generale e sono molto previdenziali. Gli piace quando tutta la famiglia abita sotto il stesso tetto e quindi incoraggiano i figli a restare a casa con loro.

Un’altra ragione è che vivere con i genitori è naturalmente molto comodo. Di solito la madre fa tutti i lavori domestici: fa la spesa, cucina, pulisce, lava, etc. Se si abita da soli ci si mette molto tempo per queste faccende, allora è molto pratico abitare all’„Hotel Mamma“.

Posso capire che se si studia e non si hanno molti soldi è una buona soluzione vivere con i genitori, ma ad una certa età si dovrebbe diventare indipendenti ed essere capaci di gestire la propria economia domestica da soli.

Anaïs, 4f



Il mammismo in Italia

Un grande fenomeno in Italia è quello del mammismo. Oltre 7 millioni degli under 35 vivono ancora con i genitori. E questo a causa di molte ragioni.

La disoccupazione è probabilmente quella più importante. Molti non hanno o non trovano un lavoro, quindi non hanno uno stipendio. Per questo non possono permettersi di pagare un affitto. Allora per non indebitarsi scelgono di restare ancora con i genitori.

Un altra ragione è quella della comodità. A casa la mamma cucina, pulisce, lava i panni, sono tutti lavori che il figlio o la figlia può evitare e così dedicarsi ad altre cose per loro più importanti.

Naturalmente la mentalità è importantissima. Molti genitori ci tengono tantissmo ai loro figli. Per loro è molto difficile farli sloggiare dopo tutti questi anni durante i quali li hanno cresciuti. Inoltre pensano che senza di loro i figli sarebbero persi. I genitori desiderebbero vivere sempre con o accanto ai propri figli. Magari un motivo è che hanno paura di rimanere soli oppure che si preoccupano per i figli.

Il mammismo è un fenomeno in crescita. Sempre più giovani in Italia scelgono di vivere in questo modo. Dappertutto si discute se questo fenomeno sia un bene oppure un male. Se si considera la disoccupazione si potrebbe dire che è una scelta giusta ma il mammismo si può considerare anche come un impedimento perché i giovani non imparano ad essere indipendenti a causa dei genitori, nel più dei casi la mamma, che gli fanno tutto.

Valentina, 4f



I molti mammoni in Italia

Si dice che in Italia ci sono molti mammoni, quindi persone di un’età da 25 a 35 anni e superiore che vivono ancora con i genitori.

In Italia la disoccupazione è molto alta, soprattutto tra i giovani. Perciò non hanno abbastanza risorse economiche per comprarsi o per affittare un appartamento da soli. Per altri è anche più comodo vivere con la mamma che fa tutti i lavori della casa: cucina, pulisce, lava i vestiti e così via.

A mio parere vivere con i genitori è veramente pratico e comodo ma dovrebbe esistere un limite. Se i giovani stanno ancora studiando e non possono lavorare penso che sia bene se vivono ancora con i genitori. Però dopo essersi laureati e aver trovato un posto fisso devono rifettere su un cambio di casa. Questo è necessario per diventare autonomi e infine per creare una propria famiglia. Naturalmente bisogna lo stesso pensare ai soldi e se uno se lo può permettere.

Secondo me la mentalità italiana è diversa di quella svizzera. In Italia è normale che i figli vivano a casa così a lungo, anche perché la famiglia è molto importante e soprattutto alla madre piace avere il figlio vicino.


Cécile, 4f

Donnerstag, 4. September 2014

Die italienische Familie heute

Wie steht es um die italienische Familie heute? Die Schüler und Schülerinnen der 2D mit Schwerpunkt Italienisch haben sich im Zusammenhang mit dem Film "Mine Vaganti" mit dieser Frage beschäftigt. Unten angefügt sind die Zusammenfassungen in Deutsch von drei italienischen Artikeln zum Thema.






L’Italia oggigiorno



Io non penso che il matrimonio sia così importante. Forse è perché non sono religiosa, visto che per i cristiani il matrimonio è santo. Per me, una famiglia può funzionare perfettamente senza i genitori sposati è non perde assolutamente la sua tradizionalità. Il solo svantaggio che vedo è che la coppia possa separarsi più facilmente che le coppie sposate. Il divorzio è un processo molto stressante, e le persone sposate pensano forse un po’ più alle conseguenze di una separazione.



I mammoni



Gli Italiani sono molto famosi per essere mammoni è io posso comprendere la problematica economica, che i lavori sono sottopagati e che devono chiedere aiuto ai genitori.

Ma io mi chiedo perché non cercano di convivere con altri giovani che hanno gli stessi problemi. Il sistema di appartamenti condivisi è piuttosto diffuso in Svizzera e sembra essere molto popolare. Immagino che possa aiutare  questi giovani che vivono ancora insieme ai genitori.



Mangiare insieme



Per me è molto importante mangiare insieme alla famiglia almeno una volta al giorno. Penso che è bello che ci si possa scambiare sugli eventi del giorno. Cenar insieme è importante per fortificare i rapporti tra i membri della famiglia e lo facciamo così anche da noi.

Il fatto che il rischio di consumare droghe o alcol si abbassi se si mangia insieme alla famiglia fa senso, visto che i genitori possano parlare ai figli di questo tema molto serio.



Natacha Tang, 3D




Italiano: Testo

Come tutti sappiamo, la situazione familiare è cambiata. Oggi non ci si comporta più come negli ultimi decenni. I rapporti tra uomo e donna sono molto più leggeri e comodi. Oggi ognuno può scegliere cosa vuole fare nella sua vita, mentre prima le donne per esempio non potevano andare al lavoro, perché dovevano rimanere a casa, occuparsi dei figli e fare i lavori di casa. Le donne dipendevano dagli uomini e non potevano andarsene, ma oggi, grazie all’emancipazione della donna, loro possono anche educarsi e stare sui propri piedi.

Io penso che sia bene che anche le donne ricevono un’educazione e che loro possono scegliere da sole cosa vogliono studiare e fare nella loro vita. Questo cambiamento mi piace, perché secondo me non è giusto che gli uomini avranno dei vantaggi.

Ma in tutto questo cambiamento c`è una cosa che non mi piace: il fatto che il matrimonio abbia perso un po` il suo valore. La gente non riflette più cosi tanto sul matrimonio, perché è diventata meno seria. Tanti non vogliono legarsi, perché hanno paura della responsabilità e non vogliono avere un rapporto per tutta la vita. Le cose desiderate oggi sono cambiamento e gioia, perché è più facile separarsi quando c`è un problema che lottare per una cosa. Per esempio: Due persone si amano, tutto va bene e decidono di convivere. Ma tutti e due non vogliono sposarsi e allora prendono la decisione di non farlo. Tutto questo non è male, ma la cosa che mi disturba è che cosi la gente si separa più spesso, perché quando sorge il primo problema uno se ne va e lascia l`altro. Io penso che sia più difficile separarsi quando due persone sono sposate perché il divorzio è un grande passo e prima che uno lo faccia, ci riflette tanto. Se non si è sposati, si lascia più facilmente il compagno, ma forse dopo qualche tempo  ci si pente d`aver fatto questo. Io penso che un matrimonio sia qualcosa di bello e non si dovrebbe sostituirlo con il puro divertimento solo perché non si vuole prendere la responsabilità.



Vanja V. , 3d




Famiglia al giorno d’oggi



La tradizione della famiglia è cambiata negli ultimi anni. Perché? – Prima le donne non avevano il diritto di lavorare o di studiare all’università e poi fare un lavoro. Quindi era così che le donne che erano sposate restavano a casa e si occupavano dei figli mentre i loro mariti lavoravano e guadagnavano soldi per la famiglia. Prima c’erano ancora delle famiglie più grandi di oggi. Questo ha anche a che fare con la generazione di oggi. Oggi ognuno può andare all’università e poi lavorare, anche le donne. Oggi anche le donne hanno scoperto il mondo del lavoro e ci hanno trovato piacere.

Se tutti e due lavorano, non c’è tanto tempo per avere figli. Quindi tante persone non fanno bambini perché la carriera vale di più. Ma c’è anche gente che vuole figli e carriera. In questo caso ci sono due possibilità:


1. fare carriera fino a un certo punto e poi finire di lavorare e creare una famiglia
oppure
2.   Occuparsi della carriera e fondare una famiglia lo stesso, ma con la conseguenza di non poter crescere i propri figli perché questo devono fare le bambinaie.




Secondo me è molto pratico avere queste possibilità e posso immaginarmi che sia molto bello avere carriera e famiglia allo stesso tempo. Ma devo anche dire che non è buono per i bambini crescere senza genitori o senza madre. I bambini hanno bisogno della madre. I primi anni sono gli anni più importanti per un bambino. Ha bisogno dell’amore della madre, sennò potrebbe avere dei problemi psicologici più tardi e questo può rovinare tutta la sua vita.



Per concludere voglio dire che è molto importante riflettere benissimo prima di fare una famiglia. Si deve desiderare tantissimo una famiglia e la famiglia secondo me dovrebbe avere un valore più grande della carriera!


Pascal Kheris, 3d


 
In den vergangen Jahren bis heute hat sich „die traditionelle Familie“ verändert. Früher gab es wie zwei Regeln: die erlaubte Beziehung zwischen Eheleuten und der geachtete Bund fürs Leben.  Dies verlor mit der Zeit an Wert, ebenso die Familie.  Heute gibt es Personen, welche bereits vor der Hochzeit Kinder haben oder sich nach ein paar Jahren wieder trennen.

Aber wieso ist das passiert? Für viele ist es zuerst wichtig, Geld zu verdienen, eine Arbeit zu haben und sich zu vergnügen. So entscheiden sich viele gegen Kinder oder zögern es lange heraus.

Ein anderer Punkt ist gewiss auch die Emanzipation der Frauen. Frauen sind heute in der Lage eine Familie selber zu versorgen. Ihre Kinder sind so auch mal allein zu Hause und können lernen Verantwortung zu übernehmen.

Vielleicht ist es nicht notwendig die Kinder allein zu lassen, Kinder brauchen Kontrolle und sollten auf den richtigen Weg geleitet werden. Wie bei vielen anderen Belangen unterscheiden sich diese Haltungen in den verschiedenen Familien. 

Nadine, 2d




Famiglia al giorno d’oggi



Tutti conoscono il famoso proverbio: “All’epoca tutto era ancora migliore!”, ma mi chiedo se questa citazione è anche giusto per la situazione familiare di prima e oggi. All’epoca una donna e un uomo si sposavano, avevano dei figli e vivevano insieme fino alla morte. Ma non si sa se erano sempre felici con la loro famiglia.

Oggi invece è possibile divorziare o aver dei figli senza matrimonio.



Penso che per una coppia non sia giusto vivere assolutamente insieme quando vede che un futuro come marito e moglie non fa più senso. In questi casi trovo bene se una coppia si separa. Per me sarebbe importante aver provato tutto per salvare la relazione prima del divorzio, ma se non funziona in nessun caso e se non si trova una soluzione per certi problemi, è meglio separarsi.

Forse quando i coniughi hanno figli  provano ancora di più a conservare la famiglia, ma se non funziona veramente più preferirei una separazione a una vita comune, ma infelice.

Quindi è sicuro che è diventato più facile separarsi o divorziare.  Anche se non è sempre la migliore soluzione, la gente è probabilmente più fortunata che prima.



Anche lo stereotipo della famiglia è cambiato, prima la donna restava a casa e era solamente responsabile per la famiglia. Oggi anche le donne lavorano e ci sono anche uomini che si occupano esclusivamente dei lavori domestici e dei figli. Penso che non importi chi resta a casa per i figli e chi lavora. La cosa importante è che ognuno possa fare quello che vuole!

Ma non penso che tutte le tradizioni sono cattive, perché un po’ di struttura in una famiglia è buona. Per me è importante che i genitori si occupino dei loro figli. Non trovo male se i bambini devono andare in un’ asilo nido per uno o due giorni, ma trovo esagerato se devono andarci ogni giorno.



Certe strutture sono buone per rendere la convivenza più facile, ma penso che ogni famiglia debba trovare la sua propria via.  

Stare a tavola insieme rinforza la famiglia - Gemeinsam essen stärkt die Familie


Die Studie  der National Center on Addiction and Substance Abuse an der Columbia  Universität hat herausgefunden, dass sich der Drogenmissbrauch der Kinder verringert, wenn man mit der Familie zu Abend isst. Eine Untersuchung zeigt, dass 58 % der Befragten mit den Eltern fünf Mal in der Woche zu Abend isst. Diejenigen, die es auf drei Male beschränkt haben, haben ein vier mal höheres Risiko Alkohol, Tabak oder Marijuana zu konsumieren.

Und die Italiener? Trotz der heutigen veränderten Dynamik bleibt die Tradition mit der Familie an einem Tisch Abend zu essen erhalten. Die Wichtigkeit der Mahlzeiten ist vom Institut Ispo in Milano  untersucht worden. Sie haben insgesamt 600 Mütter und 400 Väter befragt und für 90 % sind die Mahlzeiten die Momente, an denen man sich am meisten vereint fühlt, aber auch die, in denen man die wichtigsten Entscheidungen trifft und sich gegenseitig konfrontiert. 3 von 4 Befragten finden es schade, wenn plötzlich etwas dazwischen kommt. Für 63 % der Mütter und 58% der Väter ist es wichtig, minimum eine Mahlzeit am Tag gemeinsam zu geniessen. Die Freude zusammen zu sein, versüsst die Speise und ist z.B. der Höhepunkt am Ende der Woche. Für 84 % der Väter und 74% der Mütter ist es eine Pause im Alltag, um vom Stress wegzukommen. Die Chefs der Küche sind die Mütter. Die alte Tradition bleibt erhalten, denn nur 6% der Väter kochen.

Wie auch in Amerika, ist es bei den Mahlzeiten üblich fern zu schauen. Der Fernseher hat in Italien eine sehr große Bedeutung. Manchmal ist es sogar so, dass man in verschiedenen Zimmern isst, so dass jeder sein Lieblingsprogramm schauen kann.

Da das Handy die Harmonie beim gemeinsamen Essen stören würde, ist es selbstverständlich, dass man es abschaltet. Die Kinder beginnen schon mit 4 Jahren beim Abräumen oder beim Abwaschen zu helfen. Häufig ist es so, dass die Eltern spät nach Hause kommen und die Kinder dann schon gegessen haben. Manchmal mit den Grosseltern, mit dem Kindermädchen oder alleine.


Flavia 2d

Crisi, l'Italia dei 'Mammoni' - DieKrise der Mammoni in Italien

 
Immer mehr Heranwachsende in Italien wohnen unter demselben Dach der Eltern. Gemäss staatlicher Statistikämter ist herausgekommen, dass fast sieben Millionen junge Erwachsene unter 35 noch bei Mama und Papa wohnen. Es sind vor allem viele, welche nicht eigenständig leben können oder nicht verheiratet sind. Sie geniessen das Leben bei den Eltern und übernehmen keine eigene Verantwortung. Zwischen 2011 und 2012 wuchs die Zahl der Mammoni enorm. Das Zusammenleben ist jedoch in Italien häufig eine erzwungene Wahl. Diese jungen Frauen und Männer (es sind 1 Million mehr Männer) leben in der familiären  Wohngemeinschaft und das vor allem im Süden von Italien. Die jungen Italiener bleiben stark verbunden mit der heimischen Familie, dies bestätigt das „alte“ Stereotyp der italienischen Mammoni. 


Leoni, 2d



Commento: Italia dei „Mammoni“

Per me è molto impressionante che ci sono cosi tanti giovani i quali vivono a casa dei genitori. E non solo  questo: il numero dei mammoni sta continuamente crescendo. È comprensibile che innanzitutto gli studenti decidano di vivere con mamma e papà a causa della mancanza di soldi. Ma pian piano ognuno dovrebbe essere capace di cercarsi un lavoro accanto allo studio per guadagnare dei soldi.

Sicuramente è molto pratico e comodo se  il pranzo è già pronto in tavola o il letto è già rifatto. Ma cosi nessuno può fare delle esperienze, essere consapevole della propria responsabilità e cosi condurre una vita indipendente.

È  interessante che i maschi siano un milione più delle donne. Essi vivono soprattutto all Sud dell‘ Italia. Penso che sia a causa della grande disoccupazione da quelle parti. Se un giovane/una giovane non ha lavoro non ha la possibilità di traferirsi già cosi presto. In quel caso i giovani sono praticamente obbligati a rimanere a casa dei genitori.

Ci sono diverse possilbilità di vivere da soli. Per esempio vivere in un alloggio comune sarebbe una buona scelta.

In Italia oltre tre milioni hanno già superto i 25 anni e non vogliono sganciarsi dai genitori.  Secondo me per loro sarebbe molto imporante prendere decisioni per sé stessi, fare i lavori domestici da soli e conoscere una vita diversa.

Daria Gamboni, 3d



"Mammoni"



7 milioni degli under 35 vivono ancora a casa in Italia. Le ragioni per questo sono spesso la disoccupazione e i lavori sottopagati. Mancano i soldi per l'affitto. In Italia c’è quasi un milione e mezzo di disoccupati tra le persone dai 15 e ai 34 anni.  In questa situazione è normale e comprensibile che uno resti a casa, perché non è possibile vivere da solo senza soldi.



Ma ci sono anche persone che avrebbero i soldi, ma non vogliono andare via dalla casa dei genitori. Penso che questo sia un grande problema. Se uno resta a casa dei genitori perché è più comodo, non  impara mai a diventare indipendente. Non sa mai com’ è vivere da solo e fare i lavori domestici. Questo può  diventare un problema quando si vuole fondare una famiglia. Si è abituati all'aiuto  e si è oberati da tutte le cose che aveva sempre fatto la mamma. Allora è importante che i giovani lascino la casa dei genitori il più presto possibile per fondare la propria vita. Vivere da soli può avere vantaggi. Si è indipendent e si può fare cosa si vuole senza ascoltare l'opinione dei genitori.



Ma anche se i figli decidono di vivere da soli, chiedono spesso aiuto economico ai genitori..



Mi sorprende il fatto che ci sono molto più uomini che donne che decidono di stare con i genitori. Quasi un milione più donne che uomini  scelgono una vita indipendente.



Infatti sono sempre più italiani che decidono di stare alla casa dei genitori. Questo e il fatto  che anche le persone che lasciano la casa spesso non vivono più di 30 minuti a piedi dai genitori confermano lo stereotipo dell'italiano mammone.







Serina Bürgin, 3d